Alla ricerca del tempo perduto
Domenico Mobilio, in «Giornale di Calabria», 20 maggio 1987
Vibo Valentia. "Alla ricerca del tempo perduto", questo il tema di un incontro culturale organizzato dal Rotary Club e svoltosi al Valentianum. A fuoco il mondo contadino calabrese, una civiltà che va lentamente scomparendo, attraverso un reportage fotografico di Giuliano Di Cola presentato dal prof. Giulio Palange e una conversazione su "Civiltà contadina tra rimpianto ed oblio" da parte del prof. Luigi Maria Lombardi Satriani, ordinario di Storia delle Tradizioni popolari all'Università della Calabria nella facoltà di Lettere e Filosofia, di cui è preside. Ad introdurre il presidente del Rotary, Lucio Franco Nusdeo, che a proposito delle bellissime e preziose foto di Di Cola ha parlato come un "tentativo di svelare il volto della nostra terra" e che "evocano in noi visioni, ricordi, itinerari attraverso cui riconoscersi e scrivono in noi quella mappa della memoria che fa parte della identità che cerchiamo" [...] Dal canto suo il prof. Giulio Palange, a proposito della mostra fotografica, ha parlato di un Giuliano Di Cola fotografo ma anche poeta.Per lo studioso le immagini di Giuliano Di Cola vanno confrontate con il campionario iconografico oramai codificato della civiltà contadina. Esse al contrario, spoglie come sono di qualsiasi didascalismo documentaristico e di ogniideologizzante sottolineatura, propongono una civiltà contadina calabrese che è, invero, tutt'altra cosa da quella ormai diventata convenzione e perciò per un verso spiazzano l'osservatore, e, per altro, lo intrigano con la loro raffinatezza stilistica. Brevemente è pure intervenuto il dott.Antonio Cardano, presidente della Commissione Distrettuale Rotary per la polio-plus. Il Rotary si prefigge di raccogliere nel mondo 120 milioni di dollari da spendere per la vaccinazione anti-polio dei bambini dei paesi bisognosi, dove la terribile malattia miete ancora molte vittime. E anche il ricavato della mostra, che resterà sino a sabato, sarà convogliato in questo fondo. Sarebbe comunque opportuno che le bellissime foto venissero acquistate da enti vari, con in testa, i comuni per documentare soprattutto le giovani leve di un mondo che va lentamente scomparendo.



