
Mostra fotografica«Un'esecuzione di mafia fotografata quasi a caldo, nei suoi aspetti più spettacolari, ritmata da una successione di fotogrammi che valgono mille pagine di storia e di sociologia mafiosa. Sono fotografie retinate, riprese attraverso una ragnatela sottilissima di fili concentrici, con questi colori mediati dal filtro e dai toni sempre caldi, quasi belli, violenti comunque». [Pino Nano] ... fotografie che fanno parte di un lavoro promosso dal Siulp (il sindacato unitario di Polizia) e inaugurato il 19 luglio del 1993 nel capoluogo siciliano, in occasione del primo anniversario dell'uccisione di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta. L'esposizione, itinerante nelle Università e nelle Scuole italiane, fece tappa a Cesena (nell'ambito del Covegno “Educare alla legalità” del 1996), dove ebbe l'onore di essere presentata dal giudice Antonino Caponnetto (fig. 1).
La mostra continua ad essere esposta in Italia e all'estero. La mostra fotografica è stata riproposta a Rio de Janeiro nell'ambito della manifestazione Falcone e Borsellino – 10 anos de Herança/ Uma Lição de Justiça e Liberdade (23/24 maggio 2002). Realizzazione: Tribunal de Justiça do Estado do Rio de Janeiro, Escola da Magistratura do Estado do Rio de Janeiro, Departamento Cultural – EMERJ, Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro. Supporto: Associação dos Magistrados do Estado do Rio de Janeiro (AMAERJ), ANSA, Banco do Brasil, Editora Forense Universitária, Instituto Brasileiro de Ciências Criminais Giovani Falcone. L'esposizione curata dalla Dott.ssa Silvia Monte, Coordinatrice del Dipartimento Culturale - EMERJ, è rimasta fino al 21/06/02 nella Galleria presso la EMERJ.
«Le drammatiche immagini di questa esposizione, registrate dai fotografi Giuliano e Cesare Di Cola, hanno percorso, durante gli anni, scuole e università italiane con l'obiettivo di seminare una cultura antimafia e di riportare alla memoria il testamento di uomini e donne che hanno dato le loro vite perché avessimo ancora speranza [...] L'eredità di Falcone e Borsellino esiste nel coraggio di combattere, se necessario fino alla morte, la cultura della criminalità. E questa lotta è compito dei rappresentanti della Giustizia, dello Stato, delle persone comuni, a nome del riscatto degli ostaggi del crimine organizzato del mondo intero». [Silvia Monte]• Documentazione fotografica del Cultural Emerj
• Pdf locandina
L’Associazione dei Giudici del Rio Grande do Sul (AJURIS) ha organizzato una mostra fotografica sui giudici Falcone e Borsellino nel quadro delle attività previste in occasione del II Foro Mondiale dei Giudici, tenutosi a Porto Alegre il 21 e 22 gennaio 2003. Alla realizzazione della mostra ha collaborato il Consolato Generale d’Italia, mentre si è ottenuto il patrocinio di altre entità (Escola Superior da Magistratura, Istituto de Acesso a Justiça e Associazione dei Lucchesi nel Mondo). L’inaugurazione ha avuto luogo il 24 gennaio 2003 alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Vincenzo Petrone, e di numerose autorità locali e rappresentanti del settore giudiziario ed accademico di Porto Alegre. La mostra è stata esibita presso la sede dell’AJURIS, rimanendovi fino al 4 febbraio u.s., e visitata da diverse centinaia di persone, sia ospiti stranieri partecipanti al III Foro Sociale Mondiale, sia la popolazione locale. Con l’occasione si è anche organizzato un convegno su "Criminalità Transazionale e Sicurezza Pubblica" a cui hanno partecipato esponenti brasiliani e operatori del diritto rio-grandense. La mostra fotografica è stata infine l’occasione per un dibattito televisivo organizzato dalla televisione locale, canale 20, a cui ha partecipato il Console Generale a Porto Alegre, Mario Panaro, e per una presentazione stampa dell’evento, tenutasi il 24 gennaio 2003.
- È possibile acquistare, contattando lo studio fotografico Di Cola, stampe e tele fotografiche del reportage "Il ricordo e la speranza".
- Le tele e le stampe dell'archivio possono essere noleggiate per l'allestimento di mostre.

