Direttamente dalla Grande Mela la musica di Kathy Zimmer
La giovane cantautrice americana (nata in Nebraska e residente a New York) riesce, con grande naturalezza ed eleganza, a fondere generi apparentemente incompatibili. La lirica classica e la canzone popolare si legano a una varietà di ispirazioni (bluesy, songwriting romantico, influenze urbane newyorkesi...) per creare sonorità di estrema raffinatezza. Il suo album di debutto, Under Your Spell, è la concretizzazione di una lunga ricerca musicale. La chitarra di Kathy Zimmer, che produce atmosfere malinconiche alla Jeff Buckley, esalta la poesia testuale, degna del miglior Bob Dylan. L’originale artista, nel suo primo cd, è accompagnata da una ottima band, la Ket Zim Boom (Yayo alle percussioni, Omar Vergara alla chitarra classica, Jessie Murphy alla chitarra elettrica e Rodrigo Bermudez al flauto). L'ultimo lavoro Dreamin' (Jordan Perlson, drums; Ivan Bodley, bass) segna la ulteriore crescita professionale della cantante. Per informazioni più dettagliate consiglio di visitare il sito della Zimmer (www.kathyzimmermusic.com). Pianetacalabria (un'altra esclusiva in Italia) è riuscita ad ottenere la collaborazione del talento americano; la canzone I could fa parte della colonna sonora del nostro sito (cliccare sul tasto sound del menù oppure visitare la pagina www.pianetacalabria.it/dicola/Alacribor-pulcinellaavenezia.html). [Ade Graal]
Vittorio Giardino disegna il logo dell'Archivio Di Cola
Orson Welles: Citizen Kane (quarto potere)... Rosebud
Orson Welles: F for fake
Blow-up di Michelangelo Antonioni
UK 1966 Color 35mm 110minutes
Director
Michelangelo Antonioni
Screenwriters
Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra, Edward Bond
Photography
Carlo Di Palma
Music
Herbie Hancock
Cast
David Hemmings, Vanessa Redgrave, Sarah Miles, Peter Bowles
“Ispirato ad un racconto dello scrittore argentino Julio Cortazar, il film di Michelangelo Antonioni ritrae il mondo patinato della società consumistica della Londra degli anni sessanta. In questo mondo, dove le persone scontano la solitudine e l’indifferenza dovute alla mancanza di comunicazione, quest’ultima diventa una forma espressiva puramente convenzionale che riduce le cose ad un “segno” privo di una qualsiasi consistenza ontologica”. [Gianfranco Massetti]
Professione reporter (the passenger) di Michelangelo Antonioni
Titolo: Professione: reporter Regia: Michelangelo Antonioni Sceneggiatura: Michelangelo Antonioni, Mark Peploe, Peter Wollen Fotografia: Luciano Tovoli Interpreti: Jack Nicholson, Maria Schneider, Jenny Runacre, Ian Hendry, Steven Berkoff, Ambroise Bia, José María Caffarel, James Campbell, Manfred Spies, Jean-Baptiste Tiemele, Ángel del Pozo, Charles Mulvehill, Narciso Pula, Jaime Doria, Joan Gaspart, Gustavo Re Nazionalità: Francia - Italia - USA - Spagna, 1975 Durata: 1h. 59′ “Durante un servizio giornalistico in Africa, David Locke, reporter televisivo, stanco del proprio ruolo di testimone passivo costretto a rimanere sempre al di fuori della realtà che documenta, e amareggiato anche dal fallimento della propria vita sentimentale, decide di cambiare identità. Accortosi dell’improvvisa morte di un suo vicino di camera in albergo, ne assume il nome e il destino.” [http://www.internetbookshop.it/dvd/ser/serdsp.asp?shop=1&e=8013123014801]