Frammenti a cura di Victor Derebo [pp. 1, 2, 3]

Clarinet di Luca Luciano
In occasione dell'uscita del suo ultimo album Clarinet, Luca Luciano - virtuoso musicista italiano di estrazione classica adesso residente a Londra (Jazz UK) - ha gentilmente concesso la possibilità di ascoltare uno dei brani (Divertimento #4) sul sito Pianetacalabria (sez. sound). "La sonorita' di Luciano è costruita su un Clarinetto in Sib Buffet che monta più chiavi ed anelli (20 chivi e 7 anelli) di un normale clarinetto francese (generalmente con 17 chivi e 6 anelli) e che raggiunge un semitono piu' basso. Questo strumento, quindi, è leggermente più lungo di un clarinetto in La, il che spiega la sonorità piu' scura, versatilità e sonorità più ibrida, quasi da clarinetto di bassetto, che si conbina perfettamente con lo stile di Luciano. Inoltre le chiavi aggiuntive e la maggiore estenzione danno la possibilità di creare effetti sonori altrimenti impossibili da creare (es. Divertimento #4 e Divertimento #9). Le due Sequenze per Clarinetto Solo sono il cuore di questo album e sono un vero e proprio viaggio improvvisativo dove Luciano prova ad abbracciare tutti gli stili musicali che lo appassionano in un viaggio immaginario attraverso il mondo dalla musica classica europea a quella americana o folkloristica del sud Italia, dalla musica classica contemporanea con cromatismi e melodie angolari a melodie piu' liriche, dalla polifona al blues e swing. In fatti Luciano crede fermamente nelle grosse potenzialita' del clarinetto e nella sua espressivita' e prova a spingerlo agli estremi incluso cambiare il suono se necessario (come nelle due Sequenze) e farlo suonare come un Chalumeau sulle parti a “tarantella” o come un clarinettista americano degli anni 30 o 40. La musica di Luciano e' stata ispirata da compositori come Gershwin, Copland (che ha scritto anche per Benny Goodman), Debussy e, sopratutto, Igor Stravinsky (molto amato anche da jazzisti come Charlie Parker) a cui l'album e' dedicato".[http://italia.allaboutjazz.com, 31-01-2008]

Neapolis di Luca Luciano

Direttamente dalla Grande Mela la musica di Kathy Zimmer

Under Your SpellLa giovane cantautrice americana (nata in Nebraska e residente a New York) riesce, con grande naturalezza ed eleganza, a fondere generi apparentemente incompatibili. La lirica classica e la canzone popolare si legano a una varietà di ispirazioni (bluesy, songwriting romantico, influenze urbane newyorkesi...) per creare sonorità di estrema raffinatezza. Il suo album di debutto, Under Your Spell, è la concretizzazione di una lunga ricerca musicale. La chitarra di Kathy Zimmer, che produce atmosfere malinconiche alla Jeff Buckley, esalta la poesiaDreamin' testuale, degna del miglior Bob Dylan. L’originale artista, nel suo primo cd, è accompagnata da una ottima band, la Ket Zim Boom (Yayo alle percussioni, Omar Vergara alla chitarra classica, Jessie Murphy alla chitarra elettrica e Rodrigo Bermudez al flauto). L'ultimo lavoro Dreamin' (Jordan Perlson, drums; Ivan Bodley, bass) segna la ulteriore crescita professionale della cantante. Per informazioni più dettagliate consiglio di visitare il sito della Zimmer (www.kathyzimmermusic.com). Pianetacalabria (un'altra esclusiva in Italia) è riuscita ad ottenere la collaborazione del talento americano; la canzone I could fa parte della colonna sonora del nostro sito (cliccare sul tasto sound del menù oppure visitare la pagina www.pianetacalabria.it/dicola/Alacribor-pulcinellaavenezia.html). [Ade Graal]

Vittorio Giardino disegna il logo dell'Archivio Di Cola

Losfeld, elaboratorio polimediale
Nella fototeca è possibile visionare alcune foto dell'archivio Pianeta Calabria, nel losfeld (elaboratorio polimediale) vengono presentati altri reportages di Giuliano e Cesare Di Cola....

Confrontati, scopri cosa sei. [J.W. Goethe]

Gilles Deleuze: création artistique

Orson Welles: Citizen Kane (quarto potere)... Rosebud

Orson Welles: F for fake

Blow-up di Michelangelo Antonioni
UK 1966 Color 35mm 110minutes
Director
Michelangelo Antonioni
Screenwriters
Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra, Edward Bond
Photography
Carlo Di Palma
Music
Herbie Hancock
Cast
David Hemmings, Vanessa Redgrave, Sarah Miles, Peter Bowles

Ispirato ad un racconto dello scrittore argentino Julio Cortazar, il film di Michelangelo Antonioni ritrae il mondo patinato della società consumistica della Londra degli anni sessanta. In questo mondo, dove le persone scontano la solitudine e l’indifferenza dovute alla mancanza di comunicazione, quest’ultima diventa una forma espressiva puramente convenzionale che riduce le cose ad un “segno” privo di una qualsiasi consistenza ontologica”.  [Gianfranco Massetti]

Professione reporter (the passenger) di Michelangelo Antonioni
Titolo: Professione: reporter
Regia: Michelangelo Antonioni
Sceneggiatura: Michelangelo Antonioni, Mark Peploe, Peter Wollen
Fotografia: Luciano Tovoli
Interpreti: Jack Nicholson, Maria Schneider, Jenny Runacre, Ian Hendry, Steven Berkoff, Ambroise Bia, José María Caffarel, James Campbell, Manfred Spies, Jean-Baptiste Tiemele, Ángel del Pozo, Charles Mulvehill, Narciso Pula, Jaime Doria, Joan Gaspart, Gustavo Re
Nazionalità: Francia - Italia - USA - Spagna, 1975
Durata: 1h. 59′ “Durante un servizio giornalistico in Africa, David Locke, reporter televisivo, stanco del proprio ruolo di testimone passivo costretto a rimanere sempre al di fuori della realtà che documenta, e amareggiato anche dal fallimento della propria vita sentimentale, decide di cambiare identità. Accortosi dell’improvvisa morte di un suo vicino di camera in albergo, ne assume il nome e il destino.” [http://www.internetbookshop.it/dvd/ser/serdsp.asp?shop=1&e=8013123014801]

 
 

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