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Vittorio Giardino (Bologna, 1946), avviato alla professione di ingegnere elettronico, a 32 anni decide di lasciare tutto e dedicarsi alla sua passione: il fumetto. "Il suo è un fortunato salto nel buio, che comincia con il noir Sam Pezzo [...] e lo porta a spaziare liberamente tra i generi: dagli intrighi spionistici di cui è protagonista Max Fridman [...] ai divertissement erotici di Little Ego (rilettura sexy di un classico dei comics come Little Nemo, avviata da Giardino nel 1983); da fulminanti storie brevi, in cui si concede il gusto di stupire il lettore con finali a sorpresa, fino a più impegnative saghe di formazione, ancorate a precise realtà storiche, come la trilogia di Jonas Fink [...]. (Oscar Cosulich). Il raffinato e colto disegnatore bolognese, amatissimo in Francia, è tradotto in 14 lingue e pubblicato in 18 paesi del mondo.
"È un duro, Pezzo, ma circondato dall'ironia dell'autore. Spara e uccide anche, conosce misteriose tecniche di lotta orientale con le quali fa secco uno, le dà quindi ma le prende (oh se le prende!), e lo feriscono anche(di striscio, come Tex Willer). Ma ha anche i vantaggi del duro hard boiled, a ogni avventura finisce a letto con la bella di turno, anche se da vero duro può, una volta, per stanchezza, addormentarsi indifferente, con lei che lo guarda indignata e delusa. Caso a parte Lia Wang, la cinese, che, se esiste e dove - soprattutto guardando la tavola del ventaglio (diciamo così) - temo purtroppo sia e rimanga un segreto personale di Giardino". (Francesco Guccini)
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