Mostra fotografica « Dipingano per… obiettivo» di Giuliano Di Cola

Catalogo: Itinerari dipignanesi (Amministrazione Comunale, Pro-Loco, dipingano Agosto 1981)

Dipignano è un piccolo paese d'alta collina facente parte della Comunità montana « Serre Cosentine ». E’ compreso tra le quote 450 m. (Laurignano) e 720 m (Dipignao) s.l.m. Data la sua posizione geografica il clima è a carattere freddo-umido. Il territorio si estende per una superficie di circa 3.200 ha ed è compreso tra i comuni di Cosenza, Carolei, Domanico, Paterno Calabro e tra il fiume Busento e i torrenti Jassa e Trinefrio. Ha una popolazione di circa 3.460 abitanti, e si compone essenzialmente di tre centri separati: A) Dipignano-Centro, che comprende le frazioni di Capocasale, Brunetta, Santa Maria, Petrone, Doviziosi e Basso. Dista da Cosenza km 12. B) Tessano, che si sviluppa ai lati della strada provinciale Cosenza-Dipignano; C) Laurignano, che è la frazione più vicina a Cosenza. I collegamenti stradali comprendono tre strade provinciali: una collega Dipignano a Cosenza e le altre due la collegano con Paterno Calabro e il bivio di Donnici (Cosenza). Non esistono collegamenti ferroviari. (Tutte le notizie su Dipignano sono state tratte dal fascicolo “Conoscere per conoscersi” curato dalla Scuola Media locale). Notizie storiche - E' storicamente provato che il paese di Dipingano  fu fondato nel 977 d.c., quando i cosentini, per sfuggire alle truppe saracene si rifugiarono nei Casali limitrofi. In tempi più remoti, il territorio di Dipignano, sembra facesse parte di un'area occupata da una colonia militare mandata dai romani. Infatti pare che il paese fosse abitato, anche se da poche persone, nel 700 d.c. In questa epoca già esisteva un cimitero Sui resti del quale fu costruito nel 1200 d.c. il Santuario del SS. Ecce Homo, in seguito adibito a convento e recentemente restaurato. Nel 1530 un altro ordine religioso, quel lo dei Cappuccini, si stabiliva a Dipignano, dove fondò un convento. Attualmente detto convento è  abbandonato e quasi    diroccato, sorge in una località dominante che porta appunto il nome  «Cappuccini». Nel 1532 Dipìgnano contava già 157 fuochi. Nel periodo medievale e in quello rinascimentale le vicende di Dipignano furono legate alla storia di Cosenza che a sua volta visse una vita difficile sotto gli svevi, angioiini, aragonesi, spagnoli e francesi. Specialmente sotto gli svevi ed angioini numerosi furono, adopera di avventurieri, i saccheggi e le rapine che danneggiarono le campagne e indebolirono la produzione agricola. Dipignano pare sia stata anche presente come gli altri casali nel  movimento repubblicano del Maretta nel 1648. Più tardi nel 1799, Dipignano, che rientrava nei cosidetti  «casali del  Manco», diveniva comune e veniva assegnato al Cantone di Cosenza, nel Dipartimento del Crati. I rioni più antichi del paese erano: S. Maria, Brunetta, Viziosi, Muscanio, Porchiacche, Petrone, Capocasale, Motta; quest'ultima fu distrutta dal terremoto nel 1600 d.C, mentre altre come Porchiacche, Viziosi, cambiarono nome. A Doviziosi nel 1946 fu creata una sede Pastorale Valdese; il culto Valdese ebbe origine in Dipignano nel  1908 ad opera di F. Scornaienghi ed oggi conta sessanta credenti. La tradizione assegna a Dipignano il titolo di «Patria dei calderai»[...]

 
 

 

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