Mostra fotografica "La Calabria" di Giuliano Di Cola - Circolo di Via De Amicis Milano

a cura dell'Associazione incontri calabresi di Milano - esposizione inaugurata il 4/11/1983 dall'On. Aldo Aniasi

Conferenza sull'esposizione di Giuliano Di Cola - Circolo di Via De Amicis MilanoGiuliano Di Cola, un artista, un pittore che ha sostituito la macchina fotografica alla tavolozza ed al pennello realizzando delle fotografìe su tela che sono degli autentici dipinti. Ma non basta; Giuliano di Cola fa parte di quella elite di artisti i quali, avendo scelto l'arte, al di là della carica interiore e della capacità di espressione, come strumento di sensibilizzazione e, perché no, anche di lotta, è certamente da annoverare fra i protagonisti di questa nuova fase di rilancio legata sempre più alla conoscenza della terra di Calabria. Oltretutto la sua arte ha per noi calabresi una funzione insostituibile non fosse altro perché è legata ad una scelta anticonformista e contro corrente; è un artista, infatti, che ha seguito un itinerario migratorio inverso scegliendo di esprimere il meglio di sé m questa nostra terra del Sud che gli deve la sua stima e la sua simpatia. Le sue tele rappresentano la conferma di quanto Guido Piovene ha scritto della nostra terra: "Viaggiare in Calabria significa compiere un gran numero di andirivieni, come se si seguisse il capriccioso tracciato di un labirinto. Rotta da quei torrenti in forte pendenza, non solo è diversa da zona a zona, ma muta con passaggi bruschi, nel paesaggio, nel clima, nella composizione etnica degli abitanti. È certo la più strana tra le nostre regioni. Si deve a questo se i viaggiatori stranieri, in Calabria, rimangono disorientati. Non riescono a definirla. La trovano diversa, non solo dalle altre regioni italiane, ma da qualsiasi parte del mondo, e stentano a valutarne la civiltà. La Calabria, dicevo, è una mescolanza di mondi." Mi auguro che l'interesse che le opere di Di Cola sapranno suscitare, possa creare un movimento di opinioni che ci aiuti a ribellarci sempre più a quel triste destino che gli storici di tutti i tempi hanno definito "proprio di una terra di transito". (Ettore Loizzo)

CUSENZE (Ciccio De Marco)

Cusenze duve si? T'haiu cercatu
le chiazze chiazze e de le vie vie:
ntra tutto quantu su cimentu armatu
chi t'ha conzatu bene puru a tie,
mienzu alle bancarelle, allu mercatu,
dintra li vasci de Santa Lucia;
ad ognunu chi haiu addimmannatu,
Cusenze è sempre ccà, me rispunnìa.
U Crati, Piazza Fera, a Iurra, a Villa,
 Corso Mazzini ppe li caminanti,
a Via Popilia, via queta e tranquilla....
e lu mugugnu ncuollu a tutti quanti.
 Cusenze è sempre ccà, viata ad illa,
ccu l'uocchi chini e le manu vacanti!

Giuliano Di Cola e il poeta dialettale Ciccio De Marco

(Milano, 4/11/1983)

 
 

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