
Tropea, S. Maria dell'Isola (Vibo Valentia)
| […] Tropea è veramente una cittadina affascinante, situata e quasi legata alle rocce, poste a strapiombo sul mare […] Le origini di Tropea spariscono nelle testimonianze più antiche della vita umana in Calabria. Nelle colline che la sostengono, Paolo Orsi scoprì una parte della necropoli pre-ellenica della Torre dei Galli; nel suo litorale c'era il Foro Ercole ricordato da Strabone e Plinio. Nell'antica età cristiana, con data non precisa, c'era una vita attiva ecclesiastica presieduta dal suo Vescovo. Nel territorio che la circonda c'erano delle proprietà della Chiesa Romana ricordate nelle lettere di S. Gregorio Magno. Nel Medio Evo ospitò varie comunità monastiche; ancora oggi si riscontrano diverse vestigia; e nel sec. X e XI fu presa dagli Arabi, dai Bizantini e dai Normanni. Ma Tropea ebbe i suoi giorni di gloria nel fervore costruttivo dell'Età Romana. Entriso, il saggio geografo arabo che viveva nella corte di Ruggero il Normanno, la definì una delle più importanti città cristiane. L'esistenza del vescovado, della cattedrale e di numerose comunità monastiche contribuirono a mantenere notevoli tradizioni culturali che la resero famosa in tutta la Calabria. Ci fu anche una Accademia letteraria già in azione in pieno secolo XV. Ebbe figli illustri nella cultura, nell'attività religiosa, e militare. Tra questi ricordiamo il card. Vincenzo Lauro, famoso diplomatico della Santa Sede, che non fu eletto Papa nel conclave del 1591 unicamente per il voto contrario del re di Spagna; il filosofo Pasquale Galluppi, i Fratelli Vianeo, precursori della chirurgia plastica. Tropea non è solamente storia! […] Con la primavera tenni conto degli itinerari turistici, a Capo Vaticano, a Pizzo, a Vibo ed ebbi incontri con amici affettuosi di Paravati. Altre volte passeggiavo per il corso tropeano fino al mercato, mi fermavo nella piazza Ercole, nel largo S. Michele e quindi, nella piazza del Duomo ove ammiravo la monumentale cattedrale normanna; visitavo, quindi l'Isola dove sorge il Santuario basiliano-benedettino di S. Maria dell'XI secolo; poi intraprendevo la salita attraverso i tanti e tanti gradini scavati nella roccia fino al Largo Municipio. A tavola: salami, dolci, vini, tutti tipici del luogo. Tropea: un lembo suggestivo dell'Italia meridionale, non del tutto ancora scoperto, un puntino nell'estremità dello stivale, che richiede attenzione […] (Helena Beatriz P. Reis, Un articolo di una turista brasiliana. TROPEA, splendida gemma della Calabria in “Calabria letteraria - artistica - turistica” n. 10-12, O/D, 1977, pp.47-48) |