Dipinto su tavola della Madonna del Pilerio.
Cattedrale di Cosenza

«Dal punto di vista artistico, il dipinto non è stato mai considerato opera di pregio dagli storici locali. Invece, dopo il restauro effettuato a cura della prof.ssa Maria Pia di Dario, che di nascosto dai fedeli dovette portare la tavola presso i locali del gabinetto del restauro, venne fuori uno splendido originale della fine del 1200. Sempre secondo la di Dario, l'opera, eseguita durante l'ultimo scorcio della dominazione sveva o forse già sul nascere della presenza angioina, rappresenta uno dei prodotti artistici più rilevanti di un vasto movimento artistico-culturale che ebbe a subire sia gli influssi del bizantinismo aulico delle opere messinesi del secolo XIII, sia affinità delle ricerche plastiche perseguite dai maestri toscani pre-cimabueschi fino ad inserirsi in una linea che unisce Monreale, Messina e la Campania. Secondo Giorgio Leone, invece, l'area di esecuzione va circoscritta intorno a Messina, dubitando che l'icona sia così antica, potendo cadere proprio sugli ultimi anni del sec. XII - inizi XIV.» (Luigi Bilotto, Itinerari culturali della provincia di Cosenza, Iiriti Editore, Reggio Calabria 2003.