
Castello svevo di Cosenza
| "Raccontare il centro storico di Cosenza presuppone un'idea di spazio che tenga conto della sua struttura diacronica di codici, un viaggio della mente che parta dalla memoria collettiva per giungere alla riflessione sulla sua destinazione. Identificare e promuovere un ruolo che giustifichi, nella società in cui viviamo, il significato dell'esistenza di “Cosenza Antica” non elude il rischio di un'asettica azione conservatrice o di un'acritica mitizzazione, negatrice della vera identità storico-culturale. In questo contesto, il Castello svevo, che sembra vigilare dal colle Pancrazio la metropolis Brettion, diventa un referente mediatico di secoli di storia, un testimone silente della trasformazione del capoluogo, un punto di partenza per una visualizzazione introspettiva che può risultare stimolo per una disamina più ampia e profonda." (Cesare Di Cola, Il Castello, custode silente della memoria, 1999, Pianeta Calabria) |