Cattedrale dell'Assunta (Gerace)

Cattedrali di Calabria

 Le dodici diocesi calabresi presentano cattedrali di raro valore architettonico, la cui storia ricalca la ricostruzione degli eventi socio-politici e delle alterazioni geologiche della regione. L'arte bizantina è testimoniata dal Battistero di S. Severina, l'unico in Italia a possedere una pianta circolare con quattro bracci. D'epoca normanna il Santuario-Cattedrale della Madonna di Romania (Tropea) e la Cattedrale di Gerace. Quest'ultima, la più vasta delle antiche chiese della Calabria, appare come una fortificazione, per l'alta parete calcarea dalla quale fuoriescono le due possenti absidi semicircolari, che si differenziano per diametro, apertura e struttura del materiale. Nulla resta, invece, della Cattedrale normanna di Mileto, eretta intorno al 1081. La Basilica-Cattedrale Maria SS. Assunta di Reggio, di stile neo-romanico (con impianto basilicale a tre navate e tre transetti), vanta il più significativo monumento barocco della città, ossia la splendida Cappella del Sacramento a pianta quadrata, ricca di storiche pitture e di marmi policromi intarsiati. Le Cattedrali di Calabria, spesso sintesi di differenti esiti stilistici ed oggetto di diversi rifacimenti (è il caso del Duomo di Cosenza e della Chiesa matrice di San Marco Argentano), custodiscono al loro interno paramenti sacri, oggetti orafi e strutture di alto valore artistico. Ne sono un esempio le numerose opere dell'iconografia bizantina – quali la miracolosa effige della Madonna di Capocolonna (secondo la tradizione opera di S. Luca), conservata nella Cattedrale di Crotone, e l'affresco su un frammento di colonna della Vergine Achiropita (cioè “non dipinta da mano umana”), nella Chiesa madre di Rossano –, che  rappresentano uno stimolo ad approfondire la conoscenza storica della Calabria e un invito a scoprire un percorso d'arte, di fede e di civiltà. (Cesare Di Cola, Cattedrali di Calabria,  Bilancio 2001. Banca Popolare di Crotone, Catanzaro, Grafiche Abramo, 2002)