Le tele di Di Cola rappresentano la conferma di quanto Giudo Piovene ha scritto della nostra
terra: "Viaggiare in Calabria significa compiere un gran numero di andirivieni, come se si seguisse il capriccioso tracciato di un labirinto. Rotta da quei torrenti in forte pendenza, non solo è diversa da zona a zona, ma muta con passaggi bruschi, nel paesaggio, nel clima, nella composizione etnica degli abitanti. E' certo la più strana tra le nostre regioni. Si deve a questo se i viaggiatori stranieri, in Calabria, rimangono disorientati. Non riescono a definirla. La trovano diversa, non solo dalle altre regioni italiane, ma da qualsiasi parte del mondo, e stentano a valutarne la civiltà. La Calabria, dicevo, è una mescolanza di mondi." Mi auguro che l'interesse che le opere di Di Cola sapranno suscitare, possa creare un movimento di opinioni che ci aiuti a ribellarci sempre più a quel triste destino che gli storici di tutti i tempi hanno definito "proprio di una terra di transito". (Ettore Loizzo)