La immensa foresta della Sila da secoli e secoli famosa pe' suoi prodotti ricopre di folta ed antica boscaglia di alberi da costruzione uno spazio tra piano e montuoso (di 87 miglia a' tempi di Strabone) del perimetro di circa 200 miglia oggidì. Oltre di derivare da essa molte copiose sorgenti, è pure in varie direzione bagnata dal Coscile dal Neto dal Sauto e dal Moccone, tutti abbondanti di ottimi pesci; sicchè offrendo ai circonvicini abitanti amenissimo ricovero nell'està: per la freschezza delle acque e per l'aria ossigenata molti vi traggono allora più che mai... (Fortunato Stancarone in Calabria Citra, tratto da Viaggio nel Regno delle due Sicilie, Napoli 1848)