| Il ricordo e la speranza |
| L'eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino |
La carcassa annerita di un'automobile rovesciata su una strada dilaniata, immagini confuse di gente: tutto è già avvenuto, la strage che ha annientato la vita di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, Antonino Montinaro, Rocco Di Cillo, Vito Schifani, è diventata fotografia, pronta ad entrare nell'album delle atrocità dei nostri giorni. Come l'altra, quella del rogo in mezzo al quale balugina il contorno sfumato di un volto: un montaggio per carpire un momento dannato di realtà, una "falsificazione" per raccontare l'attimo cruciale della tragedia di Paolo Borsellino, Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina. Queste e decine di altre fotografie "per non dimenticare", ma anche per riaffermare che la speranza di una realtà diversa non è saltata in aria con le stragi di Capaci e via D'Amelio, sono state raccolte in un volume edito dal Siulp, presentato a Palermo in occasione della manifestazione indetta dal sindacato a tre anni da quella primavera-estate che gettò nel lutto l'Italia della gente onesta. Le immagini, che si devono all'arte partecipe e civilmente impegnata del fotografo Giuliano Di Cola, e che avevano già fatto parte di una mostra itinerante intitolata "Il ricordo e la speranza", sono impaginate in modo che a ciascuna di essa corrisponda un pensiero, una dichiarazione, una protesta dei protagonisti della lotta alla mafia: magistrati, poliziotti, uomini e donne delle scorte, autorità religiose e civili. Il significato del volume, stampato con i fondi raccolti dagli iscritti al Siulp. sta tutto nella crudezza delle fotografie che, allineate una dietro l'altra, riaccendono emozioni e dolori appena sopiti ma, nello stesso tempo, rafforzano lo sdegno e rinnovano la volontà di non arrendersi alla criminalità mafiosa. "Le foto contenute nel libro - scrive Roberto Sgalla, segretario generale del Siulp, nella prefazione -, le immagini di chi oggi non c'e più, richiamano alla memoria sentimenti ed emozioni vissute direttamente da molti di noi. Non dobbiamo illuderci, occorre andare avanti con decisione, lo Stato nelle sue varie articolazioni deve fare fino in fondo il proprio dovere per far emergere e crescere la cultura della legalità. La cultura che le fotografie delle manifestazioni di quelle giornate del 1992, anch'esse riproposte nel volume, dimostrano viva tra la gente comune". ["Progetto Sicurezza" - mensile ufficiale del sindacato di polizia - SIULP, Maggio 1995]
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Il giudice Antonino Caponnetto (a sinistra). Presentazione della mostra fotografica il ricordo e la speranza, allestita con la collaborazione del Siulp. Cesena, 1996
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• Mostra fotografica - A Recordação e a Esperança. A Herança de Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a cura del Tribunal de Justiça do Estado do Rio de Janeiro, dell'Escola da Magistratura do Estado do Rio de Janeiro, del Departamento Cultural -EMERJ, dell'Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, Galleria presso la EMERJ, Rio de Janeiro (Brasile), maggio-giugno 2002
• Mostra fotografica - 2° Forum Mondiale dei Giudici, a cura del Consolato Generale d'Italia a Porto Alegre, del Ministero degli Affari Esteri, dell'Associação dos Juízes do Rio Grande do Sul, Galleria AJURIS, Porto Alegre (Brasile), gennaio/febbraio 2003
• Catalogo mostra Il ricordo e la speranza
• Giornata in ricordo di tutte le vittime della mafia (Bari, 19 giugno 2002). Manifestazione organizzata dall'Osservatorio Europeo sulla legalità e la questione morale - Coordinamento Regionale della Puglia
È possibile acquistare, contattando lo studio fotografico Di Cola, stampe e tele fotografiche del reportage "Il ricordo e la speranza". Le tele e le stampe dell'archivio possono essere noleggiate per l'allestimento di mostre.
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